L'album di debutto degli Alter Bridge,"One Day Remains", è un'opera che cattura dalla prima all'ultima traccia.
"One Day Remains" è un album che dimostra subito il talento e la creatività della band, in cui spiccano la performance di un Mark Tremonti più maturo tecnicamente e artisticamente e la voce calda di Myles Kennedy che riesce a far vibrare le giuste corde spaziando tra tonalità più basse e acuti vertiginosi.
Uno dei punti di forza dell'album è la varietà di atmosfere ottenuta grazie alla miscela dei differenti background stilistici dei quattro membri.
La super hit "Open Your Eyes" e la speed track "Metalingus" sono potenti e coinvolgenti, con riff di chitarra che catturano immediatamente l'attenzione dell'ascoltatore. Allo stesso tempo, pezzi come "In Loving Memory", scritta da Tremonti dopo la perdita della madre e "Shed My Skin" offrono momenti più riflessivi e intimi, con melodie più dolci e liriche profonde.
Il processo di songwriting dell'album è stato guidato dal duo Tremonti - Kennedy, che hanno lavorato insieme per creare le fondamenta della maggior parte dei brani ad eccezione di quelli interamente scitti dal chitarrista.
La produzione e il mix dell'album sono stati curati con grande attenzione al dettaglio dal veterano del rock Ben Grosse (Dream Theater, Marilyn Manson, Disturbed, Fuel tra gli altri) che è riuscito a catturare perfettamente l'energia, l'emozione e la freschezza della performance della band. Ogni strumento è mixato in modo chiaro e bilanciato, creando un suono ricco e avvolgente che trasporta l'ascoltatore in un viaggio emozionante e coinvolgente.
In conclusione, "One Day Remains" è un debutto potente e promettente per gli Alter Bridge, un album che dimostra il talento e la creatività della band e pone le basi per il loro successo futuro.
Un'esperienza da non perdere, che continua a brillare anche dopo molti anni dalla sua pubblicazione.
Data di uscita: 10 agosto 2004
Crediti
Engineer, Mixing e Producer: Ben Grosse
Vocals: Myles Kennedy
Guitars e Backing Vocals: Mark Tremonti
Bass: Brian Marshall
Drums: Scott Phillips
Giampaolo Runello
Suono il basso elettrico dall'età di 11 anni.
Mi sono innamorato di questo strumento a 8 anni, quando ho visto per la prima volta Duff McKagan dei Guns N' Roses nel videoclip di You Could Be Mine.
Nel 2006 ho frequentato il Corso di Audio Engineer presso il SAE INSTITUTE di Milano.
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