"Weathered" è la terza opera dei Creed che incarna la potenza e l'intensità del rock, portando l'ascoltatore in un viaggio emozionale attraverso tempeste di suono e liriche cariche di significato.
Con "Bullets", il primo brano dell'album, siamo catapultati in un vortice di energia e passione che non accenna a diminuire fino all'ultima traccia.
Riff di chitarra incisivi, ritmiche serrate e voci penetranti, costituiscono ormai il marchio di fabbrica del gruppo e "Weathered" non fa altro che confermare le premesse e le aspettative di quanti apprezzano il loro sound.
Brani come "My Sacrifice" e "One Last Breath" sono potenti e coinvolgenti, con melodie orecchiabili e liriche che affrontano temi di speranza, redenzione e resilienza.
Allo stesso tempo, pezzi come "Who's Got My Back?" che ha come intro una preghiera della tribù Cherokee e "Signs" esplorano territori più oscuri e riflessivi, con sonorità più pesanti e atmosfere cupe.
I riff di chitarra di Mark Tremonti in questo lavoro si fanno più articolati, intensi e carichi di sfumature melodiche. La sezione ritmica per l'occasione è composta da Scott Phillips alla batteria e da Tremonti che ha registrato tutte le parti di basso, a causa dell'uscita dal gruppo di Brian Marshall (pare per divergenze con Scott Stapp). Ed è forse il basso la "nota dolente" dell'album: per quanto le parti siano ben suonate, mancano di quella consistenza presente nelle precedenti pubblicazioni.
Uno dei punti più alti di questo lavoro è invece "Hide", un esempio di come si possa fare un singolo (il quarto estratto) radiofonico senza snaturare per fini commerciali la propria vena creativa.
L'arpeggio che compone il pezzo è di quelli che restano impressi nella memoria.
"Don't Stop Dancing" vede la partecipazione della sorella di Stapp, Aimee e del Tallahassee Boys' Choir come backing vocals nel Bridge della canzone.
Questa volta la produzione vede impegnata in prima linea la band, coadiuvata dal team composto da Jeff Hanson, John Kurzweg e Kirk Kelsey.
Spesso sottovalutato, "Weathered" offre un'ottima esperienza sonora a chi è già fan dei Creed e anche a chi voglia avvicinarsi per la prima volta alla formazione statunitense.
Data di uscita: 20 novembre 2001
Crediti
Engineer, Mixing e Producer: John Kurzweg
Engineer, Mixing e Producer: Kirk Kelsey
Executive Producer: Jeff Hanson
Vocals: Scott Stapp
Guitars: Mark Tremonti
Bass: Mark Tremonti
Drums: Scott Phillips
Backing Vocals: Aimee Stapp & Tallahassee Boys' Choir


Giampaolo Runello
Suono il basso elettrico dall'età di 11 anni.
Mi sono innamorato di questo strumento a 8 anni, quando ho visto per la prima volta Duff McKagan dei Guns N' Roses nel videoclip di You Could Be Mine.
Nel 2006 ho frequentato il Corso di Audio Engineer presso il SAE INSTITUTE di Milano.
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